Aumenti tim da Gennaio 2019 Partono i rincari tim

Aumenti tim business Gennaio 2019
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Aumenti tim da Gennaio 2019 Partono i rincari tim

Piacere sono Giuseppe, l’autore di questo blog, se hai cliccato sul link sono assolutamente certo che vuoi conoscere cosa sta architettando e mettendo in pratica telecom business nei riguardi del suo parco clienti sottoscrittori di un contratto tim partita iva. Leggi gli ultimi aggiornamenti sugli aumenti tim business di Febbraio 2019  ==>> Aumenti Tim Business Febbraio 2019. Se invece stai cercando i moduli di disdetta, puoi trovarli a questo articolo: Disdetta Telecom Business o tim business, come realizzarla? Una nuova batosta per giustificare gli aumenti tim business tramite l’invio separato di una comunicazione unilaterale tim business di contratto per un fine anno scoppiettante, un bel regalino di Natale. Pochi giorni fa si è tenuta una riunione straordinaria del CdA Telecom Italia SpA – Tim che ha visto estromettere, rassegnando le proprie dimissioni l’amministratore delegato Genish, lasciando così la guida della TELCO in condizioni economiche disastrose, ovvero, una perdita di 800 milioni nei primi 9 mesi del 2018 e con una svalutazione complessiva di 2 miliardi. Questo alla clientela tim aziende interessa qualcosa? Ci sarà dietro un nuovo aumento tariffario nei contratti business tim? Tieniti ben saldo alla sedia prima di esclamare qualche parola di troppo, perché a conclusione di questo articolo tra le tante problematiche e complicazioni che abbiamo visto durante l’anno, scoprirai come restituito prodotto si prepara a darci il colpo di grazia, nono sono bastati le tre lettere antecedenti che recitavano sempre la parola aumenti tim business. Una serie di rimodulazioni nei contratti aziendali tim, con l’ausilio di manovre correttive, anche ripetute durante l’anno congeniate veramente a regola d’arte! Non un qualcosa da poco, non una piccola percentuale (%) ma aumenti tim business che consentirà un maggiore esborso economico a partire da 240€ fino a cifre da capogiro per singola utenza. Umh … un secondo …  un aumento di 240€ a cliente nei successivi 24 mesi, moltiplicalo per milioni di utenze, hai idea di quali cifre stiamo parlando? Ipotizziamo per difetto 2 milioni di utenze business x 240 € c.una = 2000000 x 240 = 480000000, nel complesso sono 480 milioni di euro che va ad aggiungersi al flusso di cassa generato del bilancio 2019/202 per effetto di nuove disposizioni telecom tariffe fisso. Pensi sia finita? Siamo alla parte iniziale dell’articolo … continua a prestare attenzione .. Hai già letto con attenzione le altre lettere che ti sono stare recapitate?   Lettere? Plurale? Si esatto. Le comunicazioni di aumenti telecom aziende impattano in maniera diversa e in momenti diversi tutta la clientela con svariate rimodulazioni tim business. La prima comunicazione unilaterale di contratto tim ha come primo soggetto Il cliente che possiede un apparato “obsoleto” secondo le linee guida di tim business e comunque con un’anzianità maggiore di 24 mesi, cioè tutti quei clienti che abbiano di fatto finito il vincolo contrattuale e potrebbero decidere di guardarsi intorno. Nelle successive lettere di aumenti tim business, oggetto della comunicazione unilaterale di contratto tim invece vediamo blindare l’aumento in termini di costi, con un maggiore esborso economico, su tutte le famiglie d’offerta tantè che si applicano nello specifico per le linee che hanno le seguenti caratteristiche:   Aumenti tim linea rtg a consumo; Aumenti tim linea isdn a consumo; Aumenti tim linea analogica o aumenti tim linea isdn con offerte di pricing (chiamate comprese) ; Aumenti tim linea tim adsl ; Aumenti tim tuttofibra impresa semplice; Aumenti tim con connettività a 1 Gb aventi la fibra tim impresa semplice; Vediamo di essere più chiari andando per ordine. Pronto ad iniziare??

aumenti tim business

I° COMUNICAZIONE DI AUMENTI TIM BUSINESS– MODIFICA UNILATERALE DI CONTRATTO TIM SULL’APPARATO DELLE OFFERTE CON INTERNET ADSL-FIBRA.

Nella prima comunicazione unilaterale di contratto tim rinvenibile a questo indirizzo: Troviamo un giro di parole, un insieme di “congetture” che ci obbligano nello specifico a sostituire l’attuale apparato con un nuovo modem “di ultima generazione”, apparentemente a costo 0 perché alla consegna dell’apparato seppur addebitino una rata di 5€ / mese per 48 mesi oltre iva, scontano al contempo la componente dati ADSL O FIBRA  di -5€ mese oltre iva, riportando quindi a 0€ l’esborso per il cliente. Pensi che questa manovra sia rivolta esclusivamente alla tutela e all’interesse nel consegnarei l nuovo router di zecca? Nel mantenere il cliente, aumentando magari le prestazioni delle Vostre connettività?   E che nulla sia cambiato?

Pensa

Una persona che legge di fretta questa comunicazione potrebbe pensare, ok tanto nulla mi cambia, anzi ho un nuovo apparato con le porte Gigabit ect ect senza spendere un centesimo. Adesso a mente fredda analizziamo la situazione dopo l’attuazione della modifica unilaterale di contratto tim, le possibili conseguenze del possesso di questo nuovo modem, ponendo degli esempi: Se chiudo l’attività? Se ho la necessità di traslocare altrove? Leggi questo articolo:  Trasloco linea telefonica business: guida alla sopravvivenza. Se ho la necessità probabilmente dipesa da ulteriori aumenti di cambiare gestore? Bella quest’offerta di XXXX, quasi quasi avendo maturato il vincolo, cambio gestore? Finalmente ho finito di pagare le rate dell’apparato. Tutte queste affermazioni cosa fanno scattare?   Cito testualmente quanto contenuto nella comunicazione di aumento in oggetto a scanso di equivoci:   “In caso di cessazione dell’Offerta prima dei 48 canoni si intenderà esercitata l’opzione di acquisto del Router Wi-FI con conseguente addebito del prezzo di vendita, calcolato sulla base dei canoni residui a meno di restituzione del Router WIfi – funzionante ed idoneo all’uso – secondo i tempi e le modalità soprarichiamate”. Ora stiamo attenti, assecondiamo quanto scritto sopra; ipotizziamo di aver restituito il prodotto e per i fortunati che la procedura si completi correttamente riceviamo la nota di credito tim delle rate rimanenti ma ….   Ecco un ma …. Giuseppe che succede? Secondo le attuali linee guida TIM – Telecom Italia attuando questa modifica unilaterale di contratto andrà a recuperare tutti gli importi scontati e precedentemente goduti a titolo di “spese” per la cessazione anticipata del servizio se successiva al periodo di aumento/comunicazione unilaterale di contratto. Cito testualmente quanto dice TIM nella carta dei servizi:   Ti ricordiamo di corrispondere gli importi dovuti per l’offerta fruita, nonché il costo per le attività che sosteniamo per la disattivazione. Tale costo non è invece dovuto quando decidi di recedere per mancata accettazione delle variazioni contrattuali ed economiche o quando il tuo accesso ad internet a banda larga non rispetta i livelli di qualità previsti contrattualmente. Se invece il recesso tim business riguarda il noleggio di prodotti e avviene entro i primi 3 anni, devi pagare un importo percentuale dei canoni residui variabile calcolato a seconda del periodo se recedi entro il 1°, 2° o 3° anno dalla consegna del prodotto. Rivediamo la comunicazione riportante le disposizioni di aumenti tim business: aumenti tim business Questo cosa ci fa capire? Se decidi di andar via durante il periodo vigente nelle disposizioni attuali di aumento tim, puoi farlo senza aggravio di costi restituendo l’apparato e dandone larga comunicazione scritta per raccomandata / pec tim. Se invece decidi di andar via in un periodo diverso dalla scadenza contenuta nella comunicazione unilaterale di contratto come cliente (se non hai restituito il modem e Tim non dovesse dare conferma della restituzione) pagherai il router e tutti gli sconti fruiti dello stesso apparato dato in origine in comodato d’uso, andando quindi a pagare l’intero costo dell’apparato in parte con le rate residue derivanti da quelle a scadere e in parte degli sconti fatti direttamente nel servizio internet per gli importi già goduti, quindi in breve l’intero importo dell’apparato applicato sotto altra forma ma nel complesso scaturisce una cifra fino a un importo di 240€. Essendo per natura una persona positiva volendo pensare positivamente, ipotizziamo l’opposto, qualora la procedura di reso si completi e si perfezioni correttamente con l’autenticazione nella consegna dell’apparato da parte di tim business, il cliente si troverà di fronte al pagamento esclusivamente degli sconti goduti dalla consegna del nuovo apparato alla chiusura del contratto/passaggio verso altro gestore. aumenti tim

IN CONCLUSIONE QUESTA MANOVRA CONFIGURA 3 DISTINTE APPLICAZIONI:

  • Se il cliente va via per effetto di questa specifica lettera di comunicazione unilaterale di contratto tim business che configura una nuova manovra, il cliente NON PAGA NULLA dandone comunicazione scritta.
  • Se il cliente decide di cessare o andar verso altro gestore in un periodo successivo a tale variazione e non restituisce l’apparato per errore/negligenza/mancata attribuzione andrà a pagare un costo fino a 240€ oltre iva.
  • Se il cliente decide di cessare o andar verso altro gestore restituendo l’apparato e TIM BUSINESS ne riconosce la restituzione modem timlinea tutto conpreso andrà a pagare esclusivamente gli sconti goduti per effetto di tale manovra, pagando quindi il “noleggio” dell’apparato fino al suo utilizzo.
Possiamo tranquillamente capire che per effetto di questa specifica lettera di comunicazione unilaterale di contratto che, concluso il periodo di transizione a far data del 1 Dicembre 2018, il cliente business che di fatto riceve la sostituzione con un nuovo apparato tim in qualsiasi caso avrà un ulteriore costo da sostenere sperando che l’Agcom intervenga in tempi brevi e che di fatto dimostrano i nuovi aumenti tim business. A conclusione la prima modifica unilaterale di contratto, sembra esclusivamente un’arma a doppio taglio per qualsiasi cliente business che va a destinare nelle casse di TIM BUSINESS maggiori introiti e semmai dovesse interrompere il rapporto contrattuale tra le parti, deve stare attento a come lo attua. Ricordi cosa dissi all’inizio, parlai di modiche al plurale perché? Scopriamolo insieme….

II-III-IV-V° COMUNICAZIONE DI MODIFICA UNILATERALE STABILISCE AUMENTI TIM BUSINESS SENZA ALCUN ERRORE DI INTERPRETAZIONE.

Si hai letto bene, dopo la prima comunicazione che investe prevalentemente i clienti small business, diventando effettiva dall’1 Dicembre 2018, l’operatore decide finalmente di definire le comunicazioni per quello che realmente sono AUMENTI TIM BUSINESS. Tim ha prontamente spedito una serie di comunicazioni distanziandole di 15-30 giorni circa dalla prima. Ancora?? Si. Tim dispone nelle nuove comunicazioni unilaterali tim di contratto un nuovo rincaro per gli stessi clienti business tim nello specifico, ne configura un costo supplementare e proporzionale al servizio base in essere per tutte le categorie di abbonamento stabilendo quindi nuove metriche:
  1. In caso di offerta a consumo un rincaro tim unilaterale sul costo delle chiamate aumentando la stessa da 0,15 centesimi di euro a 0,25 centesimi di euro pari a circa 80% dei costi precedenti.
  1. In caso di offerta voce con il servizio (Linea Valore+ o Linea Valore+ ISDN e Opzione tutti i mobili) che permette al cliente a fronte di canone mensile specifico 40€ per singola linea e 80€ per linea ISDN le chiamate flat verso le numerazioni fisse e mobili con un aumento di 10€ / mese per singola numerazione.
  1. In caso di offerta dati con il profilo Tutto tim per i servizi di Tutto ADSL o TuttoFibra / Linea tutto compreso un aumento di 10€ / mese sulla componente dati.
  1. In caso di connessioni internet a largo spettro, quindi che interessano le linee profili Adaptive tim con banda garantita un aumento pari al 10% nel canone mese, ricordando che nella maggior parte dei clienti che utilizzano le linee dati adaptive hanno normalmente dei costi superiori a 100€ / mese oltre iva.
  1. In caso di servizio con linee voip e centralini virtuali come ATC = Alice Tutto Compreso o di NICI = Nuvola It Comunicazione Integrata un aumento complessivo sul costo attualmente sostenuto pari al 15% / mese.
Insomma non ha dimenticato proprio nessuno, gli aumenti tim business interessano proprio tutti i cluster di categoria dal cliente tim business, da quello con profili tim business a consumo a quelli con profili NICI e ATC alle banda dati più sofisticate ed evolute, centralini virtuali in cloud o connessioni con bande stellari, dimostrando come le azioni siano incentrate esclusivamente a battere cassa. L’attuale politica sembra essere volta esclusivamente ad acquisire nuova clientela dalla concorrenza e con qualsiasi mezzo perché, una volta riacquisito il cliente con offerte strepitose, con importi scontati anche del 50% in fase iniziale e per un periodo di tempo circoscritto, l’operatore decide a suo insindacabile giudizio di rivedere le regole, le condizioni e tutti i costi concordati in origine bombardando lo stesso con aumenti tim business anche dopo poo piuù di 3/6 mesi successivi alla sottoscrizione del contratto. Tutta la loro clientela consapevolmente o inconsapevolmente negli ultimi 3 anni è subordinata a continue variazioni unilaterali in cui ormai rinveniamo quasi sempre la stessa “giustificazione”, cito testualmente: da un contesto di mercato caratterizzato da un crescente fabbisogno di investimenti per l’innovazione delle piattaforme di rete e tecnologiche.

CONCLUSIONE

Ho messo tanto olio di gomito per quest’articolo e sono veramente contento che siate arrivati alla parte finale e questo dimostra come bisogna sempre stare vigili al presentarsi di una qualsiasi variazione unilaterale di contratto conclamate o di lettere che mascherano aumenti tim business. Abbiamo visto un 2018 pieno zeppo di rimodulazioni, modiche di contratto, modifiche unilaterali, nuove tecnologie, nuovi operatori, insomma il mercato si sta evolvendo presentando sempre maggiore concorrenza e portandoci pian piano a scoprire come i grandi operatori riportino un complessivo e significativi aumenti di costi. Ipotizzando che un cliente TIM BUSINESS abbia in essere un contratto da un biennio, sottoscritto e attivato nel 2015/2016, conclusi i due anni si è visto bombardato da lettere unilaterali di contratto subendo direttamente aumenti tim business nei costi dell’offerta sottoscritta in origine dai 30/35€ mese ad oggi fine 2018 la propria fatturazione ha subito un rincaro del 100% rispetto a quanto pattuito in origine partendo da un costo iniziale di 30/35€ al pagamento oggi di 60/70€ mese per lo stesso medesimo servizio a conclusione dell’anno corrente. Sperando di esservi stato utile e che siati soddisfatti delle mie fatiche, non vero l’ora di riverVi presto con un prossimo blogpost e nel ricordare la mia presenza tramite una consulenza personalizzata, prenota proprio sopra. Giuseppe Virzì

Aumenti tim da Gennaio 2019 Partono i rincari tim

Piacere sono Giuseppe, l’autore di questo blog, se hai cliccato sul link sono assolutamente certo che vuoi conoscere cosa sta architettando e mettendo in pratica telecom business nei riguardi del suo parco clienti sottoscrittori di un contratto tim partita iva. Leggi gli ultimi aggiornamenti sugli aumenti tim business di Febbraio 2019  ==>> Aumenti Tim Business Febbraio 2019. Se invece stai cercando i moduli di disdetta, puoi trovarli a questo articolo: Disdetta Telecom Business o tim business, come realizzarla? Una nuova batosta per giustificare gli aumenti tim business tramite l’invio separato di una comunicazione unilaterale tim business di contratto per un fine anno scoppiettante, un bel regalino di Natale. Pochi giorni fa si è tenuta una riunione straordinaria del CdA Telecom Italia SpA – Tim che ha visto estromettere, rassegnando le proprie dimissioni l’amministratore delegato Genish, lasciando così la guida della TELCO in condizioni economiche disastrose, ovvero, una perdita di 800 milioni nei primi 9 mesi del 2018 e con una svalutazione complessiva di 2 miliardi. Questo alla clientela tim aziende interessa qualcosa? Ci sarà dietro un nuovo aumento tariffario nei contratti business tim? Tieniti ben saldo alla sedia prima di esclamare qualche parola di troppo, perché a conclusione di questo articolo tra le tante problematiche e complicazioni che abbiamo visto durante l’anno, scoprirai come restituito prodotto si prepara a darci il colpo di grazia, nono sono bastati le tre lettere antecedenti che recitavano sempre la parola aumenti tim business. Una serie di rimodulazioni nei contratti aziendali tim, con l’ausilio di manovre correttive, anche ripetute durante l’anno congeniate veramente a regola d’arte! Non un qualcosa da poco, non una piccola percentuale (%) ma aumenti tim business che consentirà un maggiore esborso economico a partire da 240€ fino a cifre da capogiro per singola utenza. Umh … un secondo …  un aumento di 240€ a cliente nei successivi 24 mesi, moltiplicalo per milioni di utenze, hai idea di quali cifre stiamo parlando? Ipotizziamo per difetto 2 milioni di utenze business x 240 € c.una = 2000000 x 240 = 480000000, nel complesso sono 480 milioni di euro che va ad aggiungersi al flusso di cassa generato del bilancio 2019/202 per effetto di nuove disposizioni telecom tariffe fisso. Pensi sia finita? Siamo alla parte iniziale dell’articolo … continua a prestare attenzione .. Hai già letto con attenzione le altre lettere che ti sono stare recapitate?   Lettere? Plurale? Si esatto. Le comunicazioni di aumenti telecom aziende impattano in maniera diversa e in momenti diversi tutta la clientela con svariate rimodulazioni tim business. La prima comunicazione unilaterale di contratto tim ha come primo soggetto Il cliente che possiede un apparato “obsoleto” secondo le linee guida di tim business e comunque con un’anzianità maggiore di 24 mesi, cioè tutti quei clienti che abbiano di fatto finito il vincolo contrattuale e potrebbero decidere di guardarsi intorno. Nelle successive lettere di aumenti tim business, oggetto della comunicazione unilaterale di contratto tim invece vediamo blindare l’aumento in termini di costi, con un maggiore esborso economico, su tutte le famiglie d’offerta tantè che si applicano nello specifico per le linee che hanno le seguenti caratteristiche:   Aumenti tim linea rtg a consumo; Aumenti tim linea isdn a consumo; Aumenti tim linea analogica o aumenti tim linea isdn con offerte di pricing (chiamate comprese) ; Aumenti tim linea tim adsl ; Aumenti tim tuttofibra impresa semplice; Aumenti tim con connettività a 1 Gb aventi la fibra tim impresa semplice; Vediamo di essere più chiari andando per ordine. Pronto ad iniziare??

aumenti tim business

I° COMUNICAZIONE DI AUMENTI TIM BUSINESS– MODIFICA UNILATERALE DI CONTRATTO TIM SULL’APPARATO DELLE OFFERTE CON INTERNET ADSL-FIBRA.

Nella prima comunicazione unilaterale di contratto tim rinvenibile a questo indirizzo: Troviamo un giro di parole, un insieme di “congetture” che ci obbligano nello specifico a sostituire l’attuale apparato con un nuovo modem “di ultima generazione”, apparentemente a costo 0 perché alla consegna dell’apparato seppur addebitino una rata di 5€ / mese per 48 mesi oltre iva, scontano al contempo la componente dati ADSL O FIBRA  di -5€ mese oltre iva, riportando quindi a 0€ l’esborso per il cliente. Pensi che questa manovra sia rivolta esclusivamente alla tutela e all’interesse nel consegnarei l nuovo router di zecca? Nel mantenere il cliente, aumentando magari le prestazioni delle Vostre connettività?   E che nulla sia cambiato?

Pensa

Una persona che legge di fretta questa comunicazione potrebbe pensare, ok tanto nulla mi cambia, anzi ho un nuovo apparato con le porte Gigabit ect ect senza spendere un centesimo. Adesso a mente fredda analizziamo la situazione dopo l’attuazione della modifica unilaterale di contratto tim, le possibili conseguenze del possesso di questo nuovo modem, ponendo degli esempi: Se chiudo l’attività? Se ho la necessità di traslocare altrove? Leggi questo articolo:  Trasloco linea telefonica business: guida alla sopravvivenza. Se ho la necessità probabilmente dipesa da ulteriori aumenti di cambiare gestore? Bella quest’offerta di XXXX, quasi quasi avendo maturato il vincolo, cambio gestore? Finalmente ho finito di pagare le rate dell’apparato. Tutte queste affermazioni cosa fanno scattare?   Cito testualmente quanto contenuto nella comunicazione di aumento in oggetto a scanso di equivoci:   “In caso di cessazione dell’Offerta prima dei 48 canoni si intenderà esercitata l’opzione di acquisto del Router Wi-FI con conseguente addebito del prezzo di vendita, calcolato sulla base dei canoni residui a meno di restituzione del Router WIfi – funzionante ed idoneo all’uso – secondo i tempi e le modalità soprarichiamate”. Ora stiamo attenti, assecondiamo quanto scritto sopra; ipotizziamo di aver restituito il prodotto e per i fortunati che la procedura si completi correttamente riceviamo la nota di credito tim delle rate rimanenti ma ….   Ecco un ma …. Giuseppe che succede? Secondo le attuali linee guida TIM – Telecom Italia attuando questa modifica unilaterale di contratto andrà a recuperare tutti gli importi scontati e precedentemente goduti a titolo di “spese” per la cessazione anticipata del servizio se successiva al periodo di aumento/comunicazione unilaterale di contratto. Cito testualmente quanto dice TIM nella carta dei servizi:   Ti ricordiamo di corrispondere gli importi dovuti per l’offerta fruita, nonché il costo per le attività che sosteniamo per la disattivazione. Tale costo non è invece dovuto quando decidi di recedere per mancata accettazione delle variazioni contrattuali ed economiche o quando il tuo accesso ad internet a banda larga non rispetta i livelli di qualità previsti contrattualmente. Se invece il recesso tim business riguarda il noleggio di prodotti e avviene entro i primi 3 anni, devi pagare un importo percentuale dei canoni residui variabile calcolato a seconda del periodo se recedi entro il 1°, 2° o 3° anno dalla consegna del prodotto. Rivediamo la comunicazione riportante le disposizioni di aumenti tim business: aumenti tim business Questo cosa ci fa capire? Se decidi di andar via durante il periodo vigente nelle disposizioni attuali di aumento tim, puoi farlo senza aggravio di costi restituendo l’apparato e dandone larga comunicazione scritta per raccomandata / pec tim. Se invece decidi di andar via in un periodo diverso dalla scadenza contenuta nella comunicazione unilaterale di contratto come cliente (se non hai restituito il modem e Tim non dovesse dare conferma della restituzione) pagherai il router e tutti gli sconti fruiti dello stesso apparato dato in origine in comodato d’uso, andando quindi a pagare l’intero costo dell’apparato in parte con le rate residue derivanti da quelle a scadere e in parte degli sconti fatti direttamente nel servizio internet per gli importi già goduti, quindi in breve l’intero importo dell’apparato applicato sotto altra forma ma nel complesso scaturisce una cifra fino a un importo di 240€. Essendo per natura una persona positiva volendo pensare positivamente, ipotizziamo l’opposto, qualora la procedura di reso si completi e si perfezioni correttamente con l’autenticazione nella consegna dell’apparato da parte di tim business, il cliente si troverà di fronte al pagamento esclusivamente degli sconti goduti dalla consegna del nuovo apparato alla chiusura del contratto/passaggio verso altro gestore. aumenti tim

IN CONCLUSIONE QUESTA MANOVRA CONFIGURA 3 DISTINTE APPLICAZIONI:

  • Se il cliente va via per effetto di questa specifica lettera di comunicazione unilaterale di contratto tim business che configura una nuova manovra, il cliente NON PAGA NULLA dandone comunicazione scritta.
  • Se il cliente decide di cessare o andar verso altro gestore in un periodo successivo a tale variazione e non restituisce l’apparato per errore/negligenza/mancata attribuzione andrà a pagare un costo fino a 240€ oltre iva.
  • Se il cliente decide di cessare o andar verso altro gestore restituendo l’apparato e TIM BUSINESS ne riconosce la restituzione modem timlinea tutto conpreso andrà a pagare esclusivamente gli sconti goduti per effetto di tale manovra, pagando quindi il “noleggio” dell’apparato fino al suo utilizzo.
Possiamo tranquillamente capire che per effetto di questa specifica lettera di comunicazione unilaterale di contratto che, concluso il periodo di transizione a far data del 1 Dicembre 2018, il cliente business che di fatto riceve la sostituzione con un nuovo apparato tim in qualsiasi caso avrà un ulteriore costo da sostenere sperando che l’Agcom intervenga in tempi brevi e che di fatto dimostrano i nuovi aumenti tim business. A conclusione la prima modifica unilaterale di contratto, sembra esclusivamente un’arma a doppio taglio per qualsiasi cliente business che va a destinare nelle casse di TIM BUSINESS maggiori introiti e semmai dovesse interrompere il rapporto contrattuale tra le parti, deve stare attento a come lo attua. Ricordi cosa dissi all’inizio, parlai di modiche al plurale perché? Scopriamolo insieme….

II-III-IV-V° COMUNICAZIONE DI MODIFICA UNILATERALE STABILISCE AUMENTI TIM BUSINESS SENZA ALCUN ERRORE DI INTERPRETAZIONE.

Si hai letto bene, dopo la prima comunicazione che investe prevalentemente i clienti small business, diventando effettiva dall’1 Dicembre 2018, l’operatore decide finalmente di definire le comunicazioni per quello che realmente sono AUMENTI TIM BUSINESS. Tim ha prontamente spedito una serie di comunicazioni distanziandole di 15-30 giorni circa dalla prima. Ancora?? Si. Tim dispone nelle nuove comunicazioni unilaterali tim di contratto un nuovo rincaro per gli stessi clienti business tim nello specifico, ne configura un costo supplementare e proporzionale al servizio base in essere per tutte le categorie di abbonamento stabilendo quindi nuove metriche:
  1. In caso di offerta a consumo un rincaro tim unilaterale sul costo delle chiamate aumentando la stessa da 0,15 centesimi di euro a 0,25 centesimi di euro pari a circa 80% dei costi precedenti.
  1. In caso di offerta voce con il servizio (Linea Valore+ o Linea Valore+ ISDN e Opzione tutti i mobili) che permette al cliente a fronte di canone mensile specifico 40€ per singola linea e 80€ per linea ISDN le chiamate flat verso le numerazioni fisse e mobili con un aumento di 10€ / mese per singola numerazione.
  1. In caso di offerta dati con il profilo Tutto tim per i servizi di Tutto ADSL o TuttoFibra / Linea tutto compreso un aumento di 10€ / mese sulla componente dati.
  1. In caso di connessioni internet a largo spettro, quindi che interessano le linee profili Adaptive tim con banda garantita un aumento pari al 10% nel canone mese, ricordando che nella maggior parte dei clienti che utilizzano le linee dati adaptive hanno normalmente dei costi superiori a 100€ / mese oltre iva.
  1. In caso di servizio con linee voip e centralini virtuali come ATC = Alice Tutto Compreso o di NICI = Nuvola It Comunicazione Integrata un aumento complessivo sul costo attualmente sostenuto pari al 15% / mese.
Insomma non ha dimenticato proprio nessuno, gli aumenti tim business interessano proprio tutti i cluster di categoria dal cliente tim business, da quello con profili tim business a consumo a quelli con profili NICI e ATC alle banda dati più sofisticate ed evolute, centralini virtuali in cloud o connessioni con bande stellari, dimostrando come le azioni siano incentrate esclusivamente a battere cassa. L’attuale politica sembra essere volta esclusivamente ad acquisire nuova clientela dalla concorrenza e con qualsiasi mezzo perché, una volta riacquisito il cliente con offerte strepitose, con importi scontati anche del 50% in fase iniziale e per un periodo di tempo circoscritto, l’operatore decide a suo insindacabile giudizio di rivedere le regole, le condizioni e tutti i costi concordati in origine bombardando lo stesso con aumenti tim business anche dopo poo piuù di 3/6 mesi successivi alla sottoscrizione del contratto. Tutta la loro clientela consapevolmente o inconsapevolmente negli ultimi 3 anni è subordinata a continue variazioni unilaterali in cui ormai rinveniamo quasi sempre la stessa “giustificazione”, cito testualmente: da un contesto di mercato caratterizzato da un crescente fabbisogno di investimenti per l’innovazione delle piattaforme di rete e tecnologiche.

CONCLUSIONE

Ho messo tanto olio di gomito per quest’articolo e sono veramente contento che siate arrivati alla parte finale e questo dimostra come bisogna sempre stare vigili al presentarsi di una qualsiasi variazione unilaterale di contratto conclamate o di lettere che mascherano aumenti tim business. Abbiamo visto un 2018 pieno zeppo di rimodulazioni, modiche di contratto, modifiche unilaterali, nuove tecnologie, nuovi operatori, insomma il mercato si sta evolvendo presentando sempre maggiore concorrenza e portandoci pian piano a scoprire come i grandi operatori riportino un complessivo e significativi aumenti di costi. Ipotizzando che un cliente TIM BUSINESS abbia in essere un contratto da un biennio, sottoscritto e attivato nel 2015/2016, conclusi i due anni si è visto bombardato da lettere unilaterali di contratto subendo direttamente aumenti tim business nei costi dell’offerta sottoscritta in origine dai 30/35€ mese ad oggi fine 2018 la propria fatturazione ha subito un rincaro del 100% rispetto a quanto pattuito in origine partendo da un costo iniziale di 30/35€ al pagamento oggi di 60/70€ mese per lo stesso medesimo servizio a conclusione dell’anno corrente. Sperando di esservi stato utile e che siati soddisfatti delle mie fatiche, non vero l’ora di riverVi presto con un prossimo blogpost e nel ricordare la mia presenza tramite una consulenza personalizzata, prenota proprio sopra. Giuseppe Virzì
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